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PRECIOUS CAPS: DA RIFIUTO A RISORSA

Nel 2017 l’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con il DEL_FabLab (il laboratorio di fabbricazione digitale dell’università), ha attivato un processo virtuoso di Circolar Economy all’interno delle varie sedi dell’Ateneo con l’obiettivo di trasformare in nuovi oggetti una parte dei rifiuti prodotti dagli studenti e dal personale amministrativo e docente.

Nei luoghi di studio e di lavoro la bottiglietta d’acqua è senza dubbio il rifiuto più comune e per questo motivo è stato deciso di raccogliere e riciclare i tappi in HDPE, una plastica di buona qualità con proprietà chimiche specifiche, che la rendono riciclabile - e quindi lavorabile nuovamente - al 100%; è quindi un materiale particolarmente prezioso e adatto a essere usato per dare vita a nuovi oggetti attraverso pochi passaggi di lavorazione.

La prima fase di Precious Caps ha visto l’attivazione di punti di raccolta collocati nella gran parte delle sedi dell’Ateneo, a cui è seguita una grande risposta da parte di tutto il personale e degli studenti.
In un secondo momento i tappi raccolti sono stati suddivisi per colore e triturati ottenendo uno “sfarinato” di particelle di plastica, che sono state fuse e iniettate negli stampi per dare origine a nuovi oggetti. L’intera lavorazione si è svolta all’interno degli spazi del DEL_Fablab, dove le macchine di fabbricazione digitale disponibili in laboratorio hanno permesso la prototipazione delle macchine per la produzione degli oggetti.

L’oggetto creato è PLUMA, un estensore che permette di riutilizzare i “resti” delle matite, in un’ottica di sostenibilità e riduzione degli sprechi. Ogni PLUMA nasce dalla fusione di 11 tappi, è stata studiata per coniugare utilità ed estetica all’interno dello stesso oggetto, tenendo conto sia degli aspetti di replicabilità che dell’ergonomia e della facilità di presa.
La forma richiama la penna da calamaio, ma l’aspetto solido dell’oggetto rimanda alle piume delle ali del leone marciano che è presente nell’identità di Ca’ Foscari e in quella di Venezia stessa.

PLUMA è diventato il regalo di Natale che il Rettore ha voluto fare nel 2017 al personale tecnico amministrativo e docente. In questo modo la comunità Cafoscarina ha visto ritornare sotto nuova veste quanto aveva prodotto in termini di rifiuto, verificando personalmente l’importanza del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse naturali.

Sono stati realizzati 1600 esemplari diversi di PLUMA, creati uno ad uno. La composizione del colore dei tappi è stata studiata per ottenere le tonalità più belle.
Complessivamente sono stati impiegati 17.600 tappi che equivalgono a quasi 20 kg di plastica.

Infine, grazie al forte coinvolgimento della comunità cafoscarina sono stati raccolti più dei tappi necessari a realizzare il progetto e per questo abbiamo deciso di donare l’eccedenza all’organizzazione no profit CESVITEM di Mirano (VE).
CESVITEM finanzia progetti idrici in Ciad attraverso la vendita dei tappi ad una ditta specializzata con sede a Padova che li trasforma in cassette di plastica.